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All rights reserved © Stefano de Luca 2016

BIO

Ho sempre voluto raccontare storie che incantassero le persone. Anzi, esattamente come scrive Hesse ne L'infanzia del Mago, ho sempre desiderato essere un mago. Ho spere desiderato trasformare, elevare, trasfigurare la cosiddetta "realtà". Questa opportunità di accedere a un diverso modo di percepire il mondo e me stesso nel mondo insieme agli altri è per me il teatro.

I primi passi nel teatro professionale li ho mossi nell'ormai lontano 1985 nella compagnia CREST di Taranto, sotto la guida di Marco Baliani, Giovanni Calò, Francesco Zigrino, Carlo e Iva Formigoni, lavorando per due anni come attore nel teatro ragazzi. Il ricordo di quelle tournée in furgone è indimenticabile così come la sensazione di stare facendo proprio quello che desideravo, nonostante qualche perplessità dei miei.

 

Nel 1987 il grande salto: vengo ammesso al  1°Corso per attori ”Jacques Copeau” della Scuola di Teatro del Piccolo Teatro di Milano, diretta da Giorgio Strehler. Dopo tre anni durissimi ed entusiasmanti mi diplomo nel 1990, recitando nell’ “edizione del Buongiorno” dell’Arlecchino servitore di due padroni. Raccontare di quegli anni in poche righe è davvero impossibile. Abbiamo respirato una atmosfera irripetibile: le prove del progetto Faust che ci vedono coinvolti in molti ruoli, i grandi Festival dell'Unione dei Teatri d'Europa, i workshop con Carolyn Carlson, Ian McKellen. Il lavoro fianco a fianco con gli attori del Piccolo: Giulia Lazzarini, Tino Carraro, Andrea Jonasson, Franco Graziosi, Gianfranco Mauri.

 

 

 

 

 

Nel 1995 conseguo un secondo diploma al 1°Corso per assistenti alla regia alla Scuola di Teatro di  Giorgio Strehler, con un saggio su ”L’eccezione e la regola” di Bertold Brecht.

 

La mia formazione prosegue con seminari ed incontri tra i quali ricordo quello con Peter Brook al Piccolo Teatro e con Cicely Berry alla Royal Shakespeare Company. Ho poi l'opportunitò di frequentare la Scuola di  Lev Dodin al Maly Teatr di San Pietroburgo per un corso di perfezionamento per giovani registi europei.

 

Così, dopo la fatidica decisione "farò il regista”, lavoro come assistente alla regia di Giorgio Strehler al Piccolo Teatro dal 1995 al 1998 nei suoi spettacoli:  

”L’isola degli schiavi” di Marivaux;  

”L’ eccezione e la regola”, di Brecht;

“L’ anima buona di Sezuan”, di Brecht;

“Madre Coraggio di Sarajevo” di Brecht;  

”Arlecchino servitore di due padroni” di C. Goldoni;

“La grande magia” di E. De Filippo.

 

Oltre a seguire il lavoro del Maestro sono assistente alla regia di Lamberto Puggelli ne ”L’Avaro” di Moliére", con Paolo Villaggio (1996/97).

Sono assistente di Carlo Battistoni in ”Lux in tenebris”, di Brecht (1995/96) ”Le nozze dei piccolo borghesi” di Brecht e “Quanto costa il ferro?”, di Brecht, con Paolo Rossi al Piccolo Teatro di Milano (1996).

Sono assistente di Ferruccio Soleri in: “Arlecchino e gli altri”, di Luigi Lunari a S. Pietroburgo e “La serva padrona”, di Pergolesi con La Petite Bande,  al Concertgebouw di  Amsterdam nel 1999.

Sono ancora assistente di Guido Ceronetti in: ”M’illumino di tragico”, al Piccolo Teatro di Milano (2002).

 

Dopo i miei primi lavori da regista con i miei compagni di corso -un fortunato Romeo e Giulietta, un montaggio di novelle di  Luigi Pirandello- debutto con la mia prima regia al Piccolo Teatro nel 1997 con “Pinocchio, storia di un burattino” di cui curo anche l'adattamento, lo spettacolo viene replicato la stagione successiva.

 

Proseguo con la regia de “Il piccolo principe” da Saint-Exupery, spettacolo che ho avuto la fortuna di discutere con Strehler poco prima della sua scomparsa e dell'andata in scena dello spettacolo.

 

Dei miei maestri e del mio apprendistato teatrale faccio un racconto nella lezione-spettacolo Maestri, memorie di un guitto a cui si affianca un progetto formativo.

 

Da allora ho messo in scena oltre trenta spettacoli in cinque differenti paesi, troverete foto e materiali a questa pagina.

 

Firmo, in collaborazione con Ferruccio Soleri, la ripresa dell’Arlecchino in tournée mondiale, a partire dal 2004.

 

Nel 2008 ho fondato la compagnia teatrale indipendente LUPUSAGNUS con la quale abbiamo prodotto sinora quattro spettacoli su testi di Aquilino che affrontano tematiche legate alla violenza nella famiglia e nella società.

 

Nel 2010 ho debuttato nella regia lirica, firmando l’allestimento del Don Giovanni di Mozart, produzione ASLICO. Lo spettacolo ha aperto l’edizione 2010 del Festival “Como, Città della Musica”.

Nel settembre 2013 ho diretto Otello di Verdi, produzione ASLICO, che ha debuttato in occasione dei 200 anni del Teatro Sociale di Como.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dal 2011 collaboro con il Maly Theatre di Mosca, dove ho diretto gl’Innamorati di Carlo Goldoni, in lingua russa. Lo spettacolo è entrato in repertorio e viene recitato circa ogni mese. Nel 2013, sempre al Maly, ho messo in scena “Filumena Marturano” di E. De Filippo. Lo spettacolo vince il premio per la migliore protagonista femminile dell'anno con Irina Muraviova.

 

Da molti anni mi occupo di pedagogia teatrale. Ho insegnato in numerose accademie teatrali tra cui Academy of Film and Drama di Budapest, Hochschuele von Musik und Darstellende Kunst di Stoccarda, Shanghai Theatre Academy, Esad Escuela Superior de Arte Dramatico di Valencia, Schepkin School of Maly Theatre di Mosca; e ho tenuto lezioni in varie università, tra cui Berkely e University of California UCLA, Università di Roma Tor Vergata.

 

Dirigo dei workshop tematici su regia, recitazione, commedia dell’arte sia per attori e registi, sia per aziende.

Giorgio Strehler.